martedì, 03 febbraio 2009
tracotante,anche se non ho mai usato questa parola e non sono sicuro di sapere che vuol dire di preciso, così mi ricordo quel carabiniere in divisa che mi scrutava con disinteresse dall'alto dei suoi 90 kili.
ci mancava solo che mi sbadigliasse in faccia, per lui dovevo valere come uno stercoraro o qualche altro coleottero che bazzica nella merda senza però possedere il fascino proprio del fantastico mondo degli insetti. sono consapevole che discovery channel non mi dedicherà mai un documentario. non sono neanche certo che mi abbia guardato negli occhi, leggeva sul monitor la mia deposizione,ogni tanto se ne usciva con una arguta domanda...penso che volesse mettere in chiaro che quei 3 o 4 triangolini metallici che aveva sulle spalle della divisa se li era guadagnati grazie al suo spirito deduttivo...
"dunque questi maggrebbini hanno pure una macchina in appoggio vero?"- "sì sì la guida uno che si fa chiamare flipper..."-" flipper eh?" "eh già..."...ma era annoiato. "mettete in evidenza che quell'altro aveva le scarpe infangate,mentre il vecchio era tutto pulito,capito?". Ecco perchè... il suo contributo ,essenziale...quel quid in più che lo distingueva,l'istinto del segugio...il particolare delle scarpe sporche di fango. Impassibile come una statua ,una nuvola o un falco alto levato non poteva perdersi in chiacchiere con un tossico che probabilmente neanche sapeva di stare al mondo. e difatti non ero tanto sicuro di che cazzo fosse successo quella notte...io non avevo fatto niente di trascendentale,lo sapevo io ,lo sapevano loro e sapevo che loro sapevano che io sapevo...rispondendo alle loro domande stavo facendo un piacere , in cambio avrebbero chiuso un occhio per quanto riguarda la mia piccola colpa...anche perchè non saprei che legge avevo violato per il semplice fatto di essere stato trovato in mezzo al nulla ,a diversi chilometri da casa, di notte , in un luogo famoso per lo spaccio di eroina, con 2 insuline nuove e una fiala d'acqua in tasca... ma purtroppo o per fortuna non sono il tipo di persona che reggerebbe un bluff del tipo "scusate agenti mi sono smarrito dov'è la discoteca mannaggia la minchia ballerina?", oppure una storia da film stile "state violando i miei diritti,dov'è l'avvocato e bla bla bla...".per esperienza ritengo sia conveniente ammettere le proprie intenzioni,mostrando un minimo rispetto per la divisa,cercare di mostrarsi un gradino migliore dello stereotipo del tossico incallito,parlare tanto e dire niente senza mai contraddirsi o correggere quanto detto,chiedere scusa ogni qual volta se ne presenta l'occasione. non so proprio cosa ci sia dietro certe associazioni di idee ma non riuscivo a togliermi dalla testa l'immagine di quel carabiniere che lottava con la ventosa per sturare il cesso intasato di merda.non era il cesso di casa sua. ma quello di un suo amico. perchè sturare i cessi era la sua passione.come uno suona la chitarra e si compra una stratocaster,lui sturava. sturava lavandini certo...ma i cessi davano qualcosa in più. mentre pompa su e giù il suo arnese tutti lo guardano con ammirazione..shhh non disturbare a papà,quando sarai più grande anche a te imparerai, perchè è una tradizione di famiglia sturare. il cesso di oggi era uno di quelli tosti. l'aveva intasato la madre di un suo caro amico che dopo una quindicina di giorni di stipsi cronica si era decisa a prendere la purghetta miracolosa. il vecchio buco del culo dell'anziana aveva depositato una forma di merda che chiunque avrebbe attribuito a un animale da fattoria. ingenuamente aveva sperato che lo sciacquone potesse inghiottire quel cumulo di merda e materiale biologico... così l'amico in divisa lo chiamarono d'urgenza e adesso lottava con quella latrina piena d'acqua ,merda ,carta igienica...e di tutto un po'. imprecava nel suo dialetto , ogni giorno lo sforzo di tradurre i propri pensieri in italiano comune...perchè il mondo non imparava il suo dialetto? ma nell'intimità del cesso, a tu per tu con il water,con le mani bagnate e gli schizzi di merda in faccia da tirare su col naso,poteva lasciarsi andare e essere se stesso, senza il rigore della divisa e quelle inutili regole del vivere civile...dopo un ultimo magistrale sforzo con la ventosa, l'enorme stronzo veniva inghiottito proseguendo il suo viaggio verso il centro della terra. In un attimo di vanità fissò il proprio volto riflesso nell'acqua del cesso.
/////
commenti
|